Lunga pausa, chiedo scuso. Così, senza aver fatto nulla di nulla per questo, ci troviamo in una nuova era tecnologica ed esistenziale. La mia personale Newage nella newgen è partita con il reboot di Tomb Raider, un paio d'anni fa. Probabilmente uno dei giochi più riusciti dai mitici '90.
Ed ecco la ricetta, la combo perfetta. E che la rima rimarchi il concetto come si deve!
1) Ficcate in una pentolaccia d'acqua bollente quattro parti di Rivoluzione...
Semplicemente Innegabile: dove c'è puzza di stantio tocca spalancare la finestra e far entrare il nuovo. In altre parole, la rivoluzione è sempre una buona idee. Se non muore nessuno, chiaro.
Quindi applauso al coraggio. Perché i ragazzi di square Enix hanno osato di brutto.
Rivolazionando un fin dentri il core un franchise che (con alti e bassi) ha fatto la storia del videogioco.
2) ...tre parti di Intelligenza...
E tanto di cappello all'idea di fondo di questo strepitoso reboot. Geniale e nelle corde del personaggio. Dove sempre allignano le buone idee.
Tomb Raider mutua quindi gran parte dei suoi nuovi connotati (tette escluse) dal survival horror dimostrando che tra i due c'è un'intesa perfetta.
3) ... un Game Play spellato ben bene.
Porto ben due prove, vostro onore a sostegno della mia tesi.
REPERTO A) Dopo aver giocato a TOMB RAIDER le mie certezze sulla superiorità ergonomica do mouse&tastiera hanno preso a vacillare pericolosamente.
REPERTO B) Mia moglie, irriducibile militante anti-videogame, ha trascorso dieci-secondi-dieci in piedi davanti al monitor con un pesante padella tra le mani e se n'è andata dicendo, "Figo, a questo potrei giocarci, è difficile..."
Un paio d'ore dopo si cimentava sul gioco divertendosi come una matta. Giuro!
4) ... e tre parti di Immersività!
Anticipando che il livello di difficoltà e la curva di apprendimento sono molto ben tarate. Non è possibile dimenticare di menzionare la bontà della storia e lo spessore dei personaggi. Il buon doppiaggio in italiano e i molti modi in cui il gioco ti spinge a tornare sulgli stessi luoghi dando ulteriore respiro a un gioco già di per sé sufficientemente longevo.
La trama del gioco è semplice e tutt'altro che originale, ma se un film con una storia intrigante non ha altre qualità non vorreste vederlo rifatto da un grande regista?
Io sì, Tomb Raider resta è a tutt'oggi una pietra miliare del videogioco. E non per l'implementazione della tassellazione e altri orpelli nextgen ma perché si gioca facile, non ti molla, ti fa sudare senza frustrarti e ti riempie gli occhi di "sense of wonder" così a lungo che alla fine piangeresti come un bambino
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